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di: Staff Grand Hotel Don Juan / / Nessun commento su Forse non tutti sanno che… – Duomo di San Flaviano

Forse Non Tutti Sanno che….

Con questa nuova rubrica vogliamo farvi scoprire le bellezze e le particolarità del nostro territorio… Oggi vi presentiamo la Chiesa di San Flaviano!

Facciata ovest del Duomo

La Chiesa di San Flaviano rappresenta il Duomo di Giulianova, ovvero la sua Chiesa più importante, ed è ubicata a Giulianova Paese in Piazza Buozzi. Grazie alla sua svettante altezza fu un importante punto di riferimento per il territorio circostante e persino per i pescatori, tanto che si pensa che il rivestimento originario fosse costituito da mattonelle smaltate di azzurro con effetto volutamente rifrangente, assolutamente visibile anche da molto lontano.

E’ dedicata al Santo Patriarca di Costantinopoli, le cui spoglie approdarono nell’anno 1004 forse per un naufragio della nave che le stava trasportando da Costantinopoli a Ravenna, sulle rive di quella che si chiamava ancora Castrum Novum. In ossequio all’evento, il nome mutò in Castel San Flaviano.

La costruzione del Duomo, viene fatta risalire al 1472, cioè al tempo della fondazione di Giulia Nuova, e alla sua apertura al culto fu intitolata a S. Maria in Platea o S. Maria in Piazza e solo in un secondo         momento, dopo che nel 1478 vi erano state traslate le reliquie di S. Flaviano dall’antica chiesa fuori delle mura cittadine, fu intitolata a San Flaviano.

Un monumento rinascimentale la cui pianta ottagonale ne fa un esempio quasi unico in Abruzzo, insieme alla imponente insolita cupola a calotta semisferica dove, al suo culmine, c’è una piccola lanterna, anch’essa ottagonale, sovrastata da una grande croce in ferro. Su una delle pareti esterne che danno verso Corso Garibaldi nel 1922 è stata apposta una lapide in memoria dei concittadini caduti nella Prima Guerra Mondiale, i cui nomi sono scolpiti insieme al comunicato della vittoria diffuso dal Comando Supremo delle Forze Armate. Una grande aquila bronzea realizzata dallo scultore Ulderico Ulizio (1898-1987) sovrasta questo angolo della memoria.

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