I riti della Settimana Santa in Abruzzo (Teramo e provincia) di: Staff Grand Hotel Don Juan / 30 marzo 2017 / Nessun commento su I riti della Settimana Santa in Abruzzo (Teramo e provincia) Se è vero, a dar ascolto al detto, che Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi, noi oggi vogliamo consigliarvi di trascorrere le vacanze di Pasqua in Abruzzo. Nella provincia di Teramo, in particolare (seguiranno articoli anche sui riti delle province di Chieti, L’Aquila e Pescara).Pasqua in AbruzzoL’Abruzzo è una regione dalle tradizioni forti, radicate il più delle volte in una religiosità molto terrena. E, sotto questo punto vista, i riti della Settimana Santa sono una testimonianza forte di come, molto spesso, la differenza tra devozione e tradizione popolare sia pressoché inesistente.La Settimana Santa nel TeramanoCome tutto l’Abruzzo, anche il teramano, custodisce un patrimonio prezioso fatto di religiosità, tradizione e folklore che, si sviluppa dalla costa ai borghi collinari della Vibrata, del Vomano e del Fino, da Teramo ai paesini dell’entroterra montano.Comunque, se siete amanti delle tradizioni regionali e volete scoprire un po’ il nostro Abruzzo troppo spesso sottovalutato, ecco alcuni degli appuntamenti più belli della Pasqua teramana (con tappa obbligata a Giulianova, ovviamente) 🙂La “Desolata” A Teramo la Settimana Santa culmina con la processione della “Desolata”, preceduta dalla tradizionale visita ai sepolcri del Giovedì Santo. La “Desolata” è una processione penitenziale di origine medievale (XIII secolo) ed è un momento di forte impatto emotivo e partecipazione, nonostante si svolga all’alba del Venerdì Santo, spesso accompagnato dal freddo e duri fin verso le 7 del mattino.Durante il corteo, accompagnato da canti, lamenti struggenti e dalla luce soffusa di torce e candele, si rievoca la ricerca di Maria del Figlio ormai morto. Questa ricerca si svolge per sette chiese di Teramo (sempre le stesse, secondo un rituale consolidato), che rappresentano anche i sette dolori di Maria Addolorata.La Vergine dei Sette DoloriDa quando Giovanni Paolo II ha concesso al Santuario della Scala Santa di Campli una nuova indulgenza plenaria durante tutti venerdì di Quaresima, la processione processione del Salvatore e della Madonna Addolorata ha riscontrato un’affluenza sempre maggiore.Durante il corteo la Vergine Maria dei Sette Dolori viene accompagnata dalle “pie donne” alla ricerca del corpo del Figlio morto. La ricerca termina in una piazza, in cui la Vergine incontra la statua del Cristo Morto, in una suggestiva mescolanza di luci, odori, suoni e colori. Questo incontro è salutato dal canto di Veronica e della Maddalena. Dopodiché il corteo, assieme ai giudei, alle tre Marie, alle “ sette spade”, conduce la statua del Cristo morto e della Vergine vestita a lutto lungo le vie principali del paese. La cerimonia termina con la deposizione del Cristo Morto.La Madonna che CorreIl Lunedì dell’Angelo, a Corropoli, si svolge la processione della Madonna che Corre. Durante la mattinata, la statua velata di Maria incontra la statua dell’Apostolo Giovanni e, separatamente, iniziano a correre per le vie principali del paese annunciando la Resurrezione di Gesù Cristo a tutta la popolazione del paese, fino ad incontrarsi nuovamente sul sagrato della parrocchiale di fronte alla statua del Cristo Risorto. Si tratta di una cerimonia gioiosa, durante la quale tutte le campane del paese suonano a festa.Passio ChristiUn appuntamento fisso a Giulianova, durante la Settimana Santa, è la rappresentazione della Passio Christi, che coinvolge circa 120 tra attori e figuranti. All’interno del parco di Casa Maria Immacolata si ripercorrono le tappe della passione di Gesù Cristo, dalla lavanda dei piedi al tradimento, dalla cattura al rinnegamento di Pietro, dal giudizio davanti a Pilato alla flagellazione, dal calvario alla crocifissione, fino all’epilogo di Giuda, la sepoltura e la resurrezione.Be’, che ne dite, ci venite a trovare a Pasqua?Guardate >qui< che offerta abbiamo[Fonte immagine: svinando.com] Sfoglia gli Articoli ≡ Blog ‹ Le Gioie nel Piatto – le Chiacchiere di Carnevale Pasquetta in Abruzzo: cosa, dove e perché › Lascia un commento Annulla rispostaIl tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *CommentoNome * Email * Sito web + cinque = dodici